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In tre fasi verso un parto riuscito
Come immaginare il vostro parto, come prepararsi ad esso, ed anche come essere pronti ad accogliere, se necessario, i cambiamenti: proposta di un percorso in (almeno) tre fasi di preparazione al parto.
1. L'immagine Siamo abituate a dire che il parto comincia molto prima del travaglio. A volte, molto prima del concepimento. Il parto comincia (forse) quando sono state in dolce attesa ed hanno partorito noi, ed è legato a tutto quello a cui siamo state educate a proposito, dall'infanzia fino all'età adulta. Molte donne, ed anche uomini, portano con loro esperienze diverse del parto. Può darsi che la loro madre genitrice abbia raccontato delle esperienze, forse hanno visto per caso un parto, in trasmissioni speciali, sui vari canali sulla natura, e perfino la cagna o la gatta che ha partorito nelle vicinanze… L'immagine del nostro parto è influenzata da tutto ciò: se mamma ci ha raccontato del parto lungo e difficile che ha avuto lei, presumibilmente ci faremo l'immagine di un processo del parto lungo e difficile. Se lei ha fatto le lodi dei "meravigliosi parti che ho avuto", e dice perfino che ci invidia un po' perche lei non partorirà più, è presumibile che arriveremo al parto con un'aspettativa positiva.
Siamo completamente dipendenti dalle esperienze e dalle immagini esterne? No. L'ambiente, le madri, le amiche, i film sul parto, o perfino la nostra esperienza, ci influenzano, ma abbiamo la possibilità di cambiare l'immagine e di creare per noi un modo di vedere il parto come un'esperienza lieta e come un'impresa produttiva.
Delle persone si trovano ad un bivio importante della loro vita, perché non incoraggiarle? Perché non parlare delle cose meravigliose, per le quali loro fanno quello che stanno facendo – in questo caso la gravidanza – invece di raccontare tutti i "problemi" e gli ostacoli che si possono incontrare? Non vi trasmettiamo un messaggio positivo? Assumetevi la responsabilità: create l'immagine del parto che vi permetta un atteggiamento positivo e favorevole nei confronti del processo. Nota importante: per le donne che hanno partorito in precedenza, e l'esperienza del parto non è stata positiva, è molto consigliabile avere un incontro od una serie di incontri da Primomodo, per essere capaci di arrivare al prossimo parto quasi a "tabula rasa" oltre al ricevere chiarimenti ed a trarre conclusioni dalla volta prima.
2. Come prepararsi? Corso di preparazione al parto In passato, quando la struttura sociale era diversa, la famiglia e la comunità aveva potere. Le donne si rivolgevano alle loro madri o alle savie del villaggio, per essere istruite e consigliate da loro. Nella struttura sociale esistente, noi ci rivolgiamo ai professionisti di grido del campo, perché ci aiutino a fare le domande giuste, ed a ricevere le risposte adeguate. Un buon corso di preparazione al parto si concentra, secondo me, su due aspetti, uno pratico e l'altro teoretico. A volte riceviamo una telefonata da una signora o da un signore che cercano di spiegarci che non sono interessati in tutte queste respirazioni, ma che vogliono imparare solo cose di teoria pratica, o da altri che sostengono che a loro non interessano affatto i discorsi, ma che vogliono respirazioni, rilassamenti, esercizi Yoga, ecc.
Per arrivare al parto pronti, è molto importante conoscere i processi fisiologici attraverso i quali passano la donna ed il neonato durante il parto, ed in che modo accade il grande miracolo nel quale il neonato vero esce dal corpo umano. Tramite la conoscenza del bacino e delle sue funzioni è possibile imparare in che modo muovere il corpo, e come aiutare il neonato a procedere. Nel corso di preparazione al parto ci spiegheranno quando si deve andare in sala parto, o quando chiamare l'ostetrica, se il parto è fatto in casa, come "passare" le ore prima del parto, e cosa fare quando arriviamo in sala parto. Circa gli analgesici: un corso di larghe vedute per la preparazione al parto, non prende posizione sull'uso di analgesici, ma vi dà gli strumenti per scegliere. Il corso di preparazione al parto darà anche agli uomini strumenti per misurarsi con ciò che li aspetta durate il parto, compreso il travaglio, il dolore, la paura e la gioia. Argomenti come la preparazione del perineo al parto (massaggio del perineo), le procedure in sala parto, il ricevimento del neonato, l'allattamento ed il riferimento al periodo post parto, tutto ciò, ed altro, vi dovrebbero fornire gli strumenti in vista del parto. I corsi si tengono in un posto dove in genere ci sono materassi e cuscini soffici, da usare per esercitare le respirazioni ed il rilassamento. L'esercizio delle posture da usare durante il travaglio e durante il parto stesso vi può dare la sensazione di quello che succederà veramente. L'esercizio aiuta il corpo ad imparare una nuova lingua, una lingua che esso dovrà "parlare" al momento del parto stesso.
Il corso di preparazione al parto è uno strumento ausiliare molto potente: chi non solo parteciperà al corso, ma anche prenderà gli strumenti appresi nel corso ed eserciterà le respirazioni, il rilassamento ed il massaggio, e che approfondirà il significato del dolore, del parto e del grande cambiamento della trasformazione della coppia in famiglia, ne trarrà ancora più vantaggio.
Esercizio fisico durante la gravidanza: Le donne che esercitano una qualsiasi forma di esercizio fisico, che avranno appreso nelle lezioni gli esercizi fisici del periodo della gravidanza, o nei corsi di preparazione al parto, arrivano al parto con il corpo più elastico e più forte, e più fiduciose che il corpo sia capace di sostenere le prove postegli dal parto. Tale attività è una parte importante della preparazione al parto, a prescindere dalle condizioni nelle quali avverrà il parto.
3. Cambiamenti, signori, cambiamenti… Secondo me, non c'è saggezza più grande di questa. Prepararsi, preparare, imparare, sperare e fare sogni ma, accanto a tutto ciò, in un cantuccio, nascosto ma presente, lasciare il posto all'incognito, a quello che può accadere al di fuori del nostro controllo. Difficile, dite? In una società che fa sacri gli orari, la "sicurezza" nelle statistiche e la tendenza alla perfezione? È possibile? È vero, non è una cosa facile, ma alla fine è la cosa più semplice del mondo. Non c'è di più semplice. Perché? Perché se aggioghiamo questo meraviglioso periodo pieno di cambiamenti, la gravidanza, a favore del nostro sviluppo e della nostra crescita di persone, possiamo spalancare finestre sul nostro modo di pensare, imparare a ricevere i cambiamenti come parte della nostra vita.
Possiamo imparare a limitare le aspettative, ed a dare un posto quotidiano alle cose inaspettate. Perché è importante? Perché avere un parto significa accettare il cambiamento: anche se ti sei preparata a partorire in un certo modo, e succede qualcos'altro (volevi ricevere un'iniezione di epidurale e non l'hai ricevuta, o al contrario)… quanto più saremo pronte ad accettare i cambiamenti, tanto meno ne saremo sorprese. Quanto più saremo aperte ai cambiamenti, passeremo un periodo più facile, anche se i cambiamenti saranno non proprio nella direzione che avremmo voluto. In breve, l'atterraggio sarà più morbido anche dopo il parto, all'inizio dell'essere genitori.
Un momento… non pensate che io parli di catastrofi: alcuni anni una meravigliosa coppia che ha avuto un secondo parto velocissimo, ha "protestato" di essersi persa le supposte, i massaggi e la permanenza nello Jacuzzi, che aveva avuto nel primo parto. Aveva avuto difficoltà ad accettare il cambiamento… credetegli.
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