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PRIMOMODO EDUCATIONAL – Preparazione al parto – Intervista all’ostetrica

pic preparazione al parto coupleLa consapevolezza nella preparazione al parto della coppia

La nascita è uno degli eventi più straordinari ed unici che la coppia vive nell’arco della sua esistenza.

Più i futuri genitori sono consapevoli di ciò che potrà succedere, più avranno un’ampia possibilità nel decidere del loro percorso per andare incontro ad una nuova vita.

A tale proposito, abbiamo intervistato per voi la Dott.ssa Gareggioli Ostetrica Monica (10 anni di esperienza in sala parto presso gli Ospedali Riuniti di Bergamo, 10 anni di libera professione sul territorio; si è occupata di “Progetto Allattamento” a domicilio, corsi di preparto, corsi di massaggio infantile, prevenzione dei tumori della sfera genitale femminile).

 

Dottoressa Gareggioli, si parla sempre di più di consapevolezza delle coppie in gravidanza: ma cosa vuol dire avere davvero tale consapevolezza?

La consapevolezza parte da una conoscenza teorica molto specifica sia sul travaglio che sul parto e su tutte le procedure e le dinamiche che avvengono in queste due fasi così importanti. Chiaramente, più io sono consapevole di quello che mi potrà succedere, più ho la possibilità di scegliere quello che effettivamente in quel momento a me serve di più, qual è il mio cammino. Avendo poi anche il compagno vicino ed essendo anche lui consapevole, la donna può avere un aiuto ancora maggiore.

Ecco, parlando del futuro papà: qual è il ruolo che può o che dovrebbe avere il compagno nella preparazione al parto e nel parto stesso?

Abbiamo sempre visto i mariti e i compagni come dei “burattini” in sala parto, o comunque come delle persone che guardano senza sapere cosa sta succedendo. Il compagno fa la differenza, ed è pertanto bene che abbia anche lui tutta la conoscenza, tutto il bagaglio teorico del travaglio e del parto, ma anche quella che noi chiamiamo la “scatola degli attrezzi” per poter aiutare in modo concreto la donna con la respirazione, gli esercizi, i massaggi… tutte pratiche che attualmente nella nostra società vengono insegnate poco.
preparazione al parto coupleInfine, cosa da non sottovalutare, compagni che arrivano al momento del parto non preparati rimangono sovente scioccati dal parto, per non dire traumatizzati. Compagni preparati, invece, non solo sono pronti da un punto di vista emotivo, ma possono anche avere un ruolo fondamentale e attivo.

Come dovrebbe essere una preparazione completa al parto?

Sicuramente la teoria è necessaria, ci devono essere delle basi di fisiologia; poi c’è tutta la parte pratica fatta dalla donna ma conosciuta anche dal compagno, anche perché durante il travaglio la donna con il dolore non ha molto la possibilità di parlare ma il compagno, sapendo cosa sta vivendo la donna in quel momento, è in grado di aiutarla, sia a livello fisico che a livello emotivo, anche con una carezza o uno sguardo dati nel modo giusto.

 

Cosa si intende per “piano del parto”?

Il piano del parto è un insieme di “regole” che la donna e la coppia decide di avere nel momento del travaglio: per esempio riguardo al clistere, all’episiotomia, all’epidurale, al taglio del cordone ombelicale, alla vicinanza del compagno durante il travaglio e durante il parto, al bambino subito attaccato al seno.. eccetera. Chiaramente i voleri della coppia vengono osservati se tutto procede in modo regolare, se ci fossero delle urgenze tutto questo discorso passa nelle mani del medico.

Quali sono degli esercizi o comunque le pratiche che possono essere messe in atto dalla donna ed anche dal compagno per una preparazione fisica adeguata?

Sicuramente tutti gli esercizi che riguardano il perineo; si insegnano anche al marito perché anche il marito li può fare e può stimolare la donna quotidianamente a farli. Solitamente si insegnano più o meno a metà gravidanza in modo che vengano praticati e, a fine gravidanza, il perineo sia pronto per affrontare il peso e la fase di espulsione del bambino alla nascita. Si possono fare esercizi di respirazione, si impara a respirare col diaframma, in modo da avere una sensazione dolorosa più contenuta durante il travaglio; poi ci sono tutti gli esercizi di postura, le varie posizioni adottabili durante il travaglio che sicuramente riducono il tempo del travaglio stesso, cosa che in Nord Europa è pratica comune.

Ma quanto conoscono di queste informazioni di cui stiamo parlando le donne in gravidanza che lei si è trovata a seguire?

Purtroppo molto poco, noi usiamo dire “il perineo, questo sconosciuto”, ed effettivamente è uno sconosciuto. Il perineo è una muscolatura molto importante che viene sollecitata durante la gravidanza, il travaglio e il parto ma la cui funzione comunque copre tutto il periodo di vita della donna, è rilevante anche per la menopausa. Molti problemi che si vedono in menopausa sono dovuti proprio al trascurare questo muscolo, anche durante la gravidanza.

Quindi quale consiglio si sente di dare alle coppie in dolce attesa?

Sicuramente consiglio un corso di coppia, proprio per dare la consapevolezza ad entrambi di ciò cui si va incontro. E’ assurdo pensare di non fare insieme il percorso di preparto quando comunque il figlio si è fatto insieme e si cresce insieme, trascurando invece di vivere insieme anche questa tappa, così bella e importante.

 

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